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Conto Termico: cos’è, a chi spetta e perché conviene quando installi un impianto fotovoltaico una pompa di calore o un impianto ibrido e impianti a biomassa
Nel percorso verso un’energia più sostenibile ed efficiente, il Conto Termico rappresenta una grande opportunità per chi vuole rinnovare il proprio impianto di riscaldamento.
In questo articolo ti spieghiamo cos’è il Conto Termico, chi può accedervi, quali interventi sono incentivabili, e come può essere collegato all’installazione di impianti fotovoltaici di pompe di calore, sistemi ibridi e impianti a biomassa, che sono al centro della nostra attività come centro assistenza.
Che cos’è il Conto Termico?
Il Conto Termico 2.0 (in vigore dal 2016) è un incentivo gestito dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici, che rimborsa una parte delle spese sostenute per interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica e all’utilizzo di fonti rinnovabili.
A differenza delle detrazioni fiscali (come il Superbonus o l’Ecobonus), il Conto Termico non è una detrazione da recuperare in dichiarazione dei redditi: è un rimborso diretto, erogato con bonifico, in un’unica soluzione (se l’importo è inferiore a 5.000 €) o in più rate annuali.
A chi è rivolto?
Possono accedere al Conto Termico:
Privati cittadini
Condomìni
Pubbliche Amministrazioni
Imprese agricole o soggetti titolari di reddito agrario
Quali interventi sono incentivabili?
Gli interventi principali per i privati (tra cui rientrano i nostri clienti tipo) sono:
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con:
Pompe di calore (elettriche o a gas)
Sistemi ibridi (caldaia a condensazione + pompa di calore)
Caldaie a biomassa (legna, pellet, cippato)
Installazione di impianti solari termici
L’intervento deve essere una sostituzione (non una nuova installazione) e deve rispettare requisiti tecnici ben precisi.
Quanto si può recuperare?
L’incentivo varia in base a diversi fattori:
Tipologia di impianto installato
Potenza termica dell’impianto
Zona climatica
Emissioni e rendimento del nuovo impianto
In generale, si può arrivare a recuperare fino al 65% della spesa sostenuta.
Ad esempio:
Per una pompa di calore aria-aria o aria-acqua, il contributo può variare da 600 € a oltre 2.000 €, in base alla potenza e alla zona.
Per una caldaia a biomassa in zona climatica fredda, l’incentivo può superare i 3.000 €.
Come si richiede il Conto Termico?
La richiesta va presentata esclusivamente online tramite il portale del GSE, entro 60 giorni dalla data di conclusione dei lavori.
La pratica richiede:
Fatture e documentazione tecnica
Dichiarazione di conformità dell’impianto
Report fotografici dell’intervento
Certificazioni dei prodotti installati
Il nostro ruolo come centro assistenza
Come centro assistenza specializzato in pompe di calore, sistemi ibridi e caldaie a biomassa, ci occupiamo di:
Installazione e manutenzione degli impianti incentivabili
Verifica dei requisiti tecnici richiesti dal Conto Termico
Fornitura di componenti certificati e conformi alle normative
Non ci occupiamo direttamente della compilazione e invio della pratica GSE, ma possiamo indicare ai nostri clienti quali documenti tecnici devono essere conservati per accedere al contributo e magari fornire i nominativi di tecnici che possono gestire le pratiche
Perché è importante saperlo?
Conoscere il funzionamento del Conto Termico ti permette di:
Pianificare meglio la spesa
Recuperare una parte significativa dell’investimento
Scegliere soluzioni tecnologiche più efficienti e durature
Vuoi sostituire il tuo impianto con una pompa di calore o un sistema ibrido?
Contattaci per una consulenza tecnica: valuteremo insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze e ti forniremo tutte le informazioni tecniche necessarie per accedere al Conto Termico.
Comfort, risparmio energetico e incentivi: oggi si può.
